La Storia della festa del Naufragio di San Paolo alla Valletta

Senza ombra di dubbio la festa commemorativa del Naufragio di San Paolo sulle coste maltesi alla Valletta ha una storia lunga e colorita.  Era chiaro che dopo la costruzione della chiesa parrocchiale dedicata a questo evento storico, quasi da subito il clero e i parrocchiani cominciarono a celebrare solennemente la festa titolare del naufragio di San Paolo a Malta.
E' da aspettarsi che la festa parrocchiale da subito assunse una dimensione diocesana data la regolare presenza del vescovo e del Gran Maestro dell'Ordine di San Giovanni, l'allora governatore dell'isola.
Per molti anni il vescovo partecipava a questa festa assieme al Capitolo della Cattedrale di Mdina.  Comunque la loro partecipazzione si limitava alla sola processione pomeridiana perche' agli inizi la solennita' del naufragio si celebrava il giorno 25 gennaio, in coincidenza con la data che il calendario liturgico internazionale dedica alla festa della conversione dell'Apostolo delle Genti.  Di conseguenza, al contrario di oggi, per molti anni la commemorazione del naufragio non godeva di esclusivita' nel calendario liturgico locale.

 

Il-Vescovo Cocco Palmieri

Dato che il 25 gennaio il Capitolo della Catterdale celebrava e celebra tuttora la solennita' della Conversione, ne' il vescovo tanto meno il clero potevano partecipare alle altre cerimonie liturgiche celebrate alla Valletta, tanto meno la messa solenne della mattina il giorno della festa.
Pertanto pur di permettere al Capitolo della Cattedrale e al vescovo di partecipare alla processione della Valletta, ogni anno l'ordinario emanava un editto trasferendo la processione  alla Domenica successiva la festa della conversione.
Anche il Gran Maestro dell'ordine con tutto il suo seguito partecipava in modo solenne alle feste.  Tanto e' vero che il Gran Consiglio dell'ordine istitui' un cerimonia speciale entrando nei minimi dettagli del protocollo che disponeva tutti i movimenti da seguire dal momento della partenza dal palazzo magisteriale fino al rientro dopo la messa nella chiesa di San Paolo Naufrago.

La Scelta della data del 10 Febbraio

Nel 1684 divento' vescovo Monisgnor Fra Davide Cocco Palmieri.  Gia' da principio del suo mandato questo prelato teneva a cuore questo evento provvidenziale, cioe' il naufragio che porto' sulle nostre coste l'Apostolo delle Genti, e il suo grande significato per il popolo maltese.  Come tutti i suoi predecessori Monsignor Cocco Palmieri non manco' mai di partecipare alla processione di San Paolo alla Valletta, la Domenica dopo la festa della conversione a Mdina.
Pero' non fu mai contento della conicidenza delle feste commemorative della conversione e del naufragio data la rilevanza dell'arrivo del apostolo per la fede dell'isola e per la Chiesa maltese.  Riteneva che un evento di tale portata meritasse un giorno dedicato esculsivamente alle festivita' specifiche.

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